Cronache di una Copia Conforme. Come sopravvivere a una striscia glitterata.
- Brit Traduzioni
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Se vi dicessero che una sottile striscia argentata può paralizzare l’intero apparato burocratico di un Comune italiano, ci credereste? Io, adesso sì. Perché quello che ho vissuto non è stato un semplice pomeriggio in un ufficio pubblico, ma un thriller psicologico a basso budget.
Benvenuti nel magico mondo della Pubblica Amministrazione, dove il tempo si dilata, la logica muore e anche la persona più calma si trasforma in un fiume in piena.
L'ostacolo tra me e il mio lavoro ha un nome d'arte: l’ho ribattezzata “Apatia”, un’impiegata comunale il cui unico scopo vitale sembra essere il risparmio energetico personale.
Il mio crimine? Averle presentato una patente brasiliana per una copia conforme. Un documento che possiede un’ardita diavoleria tecnologica: una banda olografica argentata anticontraffazione.
Ed è proprio sulla striscia argentata anticontraffazione che il sistema è andato in corto circuito. La fotocopia deve essere identica all'originale. Peccato che l'ologramma sia progettato proprio per non essere fotocopiato. Abbiamo provato di tutto: fotocopiatrici laser dell'anteguerra, Scansioni a 1200 DPI, variazioni di contrasto, tentativi disperati di inclinare il foglio per catturare la luce. Niente. Le letterine microscopiche sulla banda argentata non volevano saperne di apparire. A quel punto, Apatia ha fatto la mossa classica: ha attivato il protocollo d'emergenza, ovvero la Consultazione della Collega Anziana. Un summit bilaterale per decidere il nulla cosmico, conclusosi con un verdetto implacabile: "Non si può fare. Se non si legge l'ologramma, non firmiamo". E qui parte la via crucis del libero professionista. Il burocrate non risolve il problema, ma te lo spiega dettagliandoti le logiche scrupolosamente create da un sistema interconnesso di DPR e circolari. Al libero professionista spetta risolvere l’irrisolvibile, l'F24 dopotutto il libero professionista lo dovrà pur pagare prima che gli pignori anche i pensieri. Sotto il sole di un luglio bollente, ho iniziato il mio pellegrinaggio tra cartolerie, copisterie e tabaccherie della zona. Ho ricercato stampanti di ogni forma e colore. Tutti a dirmi la stessa cosa: "Signora, l'ologramma fa il suo lavoro: protegge il documento. Non si fotocopierà mai".
E io che pensavo: “Ma a me serve per una traduzione giurata! Al traduttore interessa il testo, mica lo scintillio dell'argento!” Ma provate a spiegarlo a chi vive di timbri e moduli cartacei.
Pomeriggio. Dopo aver rispettato la sacra e inviolabile pausa pranzo dei dipendenti pubblici, eccomi di nuovo lì. Speravo in un cambio turno, in una botta di vita, e invece... eccola. Sempre lei, protetta dal suo cubicolo di vetro come una reliquia della noia.
Prendo il numerino. 17. Perfetto, il presagio di sventura è servito.
Apatia: "È tornata per la copia conforme?" Io, che sentivo un filo di inappropriato sarcasmo, nella mia testa mi ripetevo la frase: "No, passavo di qua per rivedere il suo bel visino."
Con la pazienza di un monaco buddista sotto psicofarmaci, le spiego che l'ologramma non è riproducibile. Per farla sentire a casa, le dico: "Guardi, è la stessa identica banda argentata che c'è sulle nostre marche da bollo italiane".
A quel punto, il dramma. Apatia, ormai prossima alla pensione, mi fissa con gli occhi sbarrati e pronuncia la frase del secolo: "Ma sa che una situazione del genere non mi era mai capitata in vita mia?"
Un brivido mi ha attraversato la schiena. Ho provato un’improvvisa compassione per questa povera anima destabilizzata da un imprevisto della vita reale. Volevo chiederle se avesse bisogno di un abbraccio, di poggiare la testa sulla mia spalla per superare il trauma di aver scoperto che il mondo fuori dal Comune è pieno di imprevisti.
Invece, trattenendo a stento il cinismo che spingeva come un torrente in piena, ho sussurrato un gelido: "C’è sempre una prima volta per tutto". Almeno un’occhiataccia me la sono guadagnata.
Cosa fa quindi un burocrate in preda al panico? Richiama la Collega Anziana. Mentre le due ricominciavano il teatrino del mattino, ho buttato sul tavolo la mia arma segreta: una mazzetta di 30 prove di stampa (27 a colori, 3 in bianco e nero).
Sfinite dalla mia insistenza e terrorizzate dall'idea che potessi rimanere lì a fargli compagnia fino all'orario di chiusura, hanno ceduto. Apatia ha preso il timbro con la stessa cautela con cui si maneggia un panetto di dinamite, convinta di stare firmando la sua condanna a morte o la cessione dell'Alsazia-Lorena.
Clack.
Timbro fatto.
Me ne sono andata con la mia copia conforme in mano e la sensazione di aver appena compiuto una rapina in banca. Il cliente ha avuto la sua traduzione giurata, io potrò pagare l'F24, e Apatia... beh, lei probabilmente si sta ancora riprendendo dallo shock emotivo dell'ologramma brasiliano.
Dimenticavo! I diritti di segreteria di €0,50. Io avevo una banconota da €5, non vi sto a scrivere altro, vi lascio alla vostra immaginazione…



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